Riceviamo e pubblichiamo dal blog di Giovanni De Pierro questo interessante approfondimento sulla fatturazione elettronica. La fatturazione elettronica compie il suo primo anno di attività. Infatti, proprio il 1° Gennaio 2019, aziende e professionisti (ad eccezione dei possessori di Partita IVA al minimo o con regime forfettario) hanno dovuto effettuare il cambio di passo, sostituendo le ormai superate fatture cartacee con documenti fiscali in formato digitale. Di certo, leggiamo sul blog di Giovanni De Pierro, un cambiamento importante per il sistema fiscale delle aziende. Discussa, rimandata, criticata e accolta con non poco disappunto dagli addetti ai lavori e dagli interessati, la fatturazione elettronica fa ormai parte della realtà delle aziende e, nonostante le inevitabili difficoltà iniziali, ha fornito risultati di successo, ben al di sopra delle aspettative nutrite dall’Agenzia delle Entrate. Infatti, grazie al supporto dei software dedicati al servizio, nel corso dell’anno appena passato, sono stati 3 milioni gli operatori che si sono avvalsi dell’uso della fatturazione elettronica. Si tratta di un dato superiore al numero dei soggetti obbligati all’emissione della stessa e che testimonia come si tratti di uno strumento usato anche da coloro che sono proprietari di partita IVA forfettaria o a regime minimo (vedi l’articolo pubblicato dal giornalista Alessio Del Vecchio in merito). La fatturazione elettronica è un documento digitale che viene trasmesso attraverso la rete al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate e fatto pervenire al destinatario mediante lo stesso strumento. Ma come funziona la fatturazione elettronica per le aziende? Il procedimento per la sua emissione si basa su tre importanti principi:

  • SdI, Sistema di Interscambio. Rappresenta la strumentazione tecnologica che riceve la fatturazione elettronica, ne analizza l’adeguatezza rispetto ai principi guida dettati dall’Agenzia delle Entrate e poi si occupa di trasferirla al destinatario;
  • File XML: rappresenta il linguaggio attraverso cui vengono emesse e generate le fatture elettroniche. Si tratta del linguaggio universale dell’informatica, che permette la trasmissione di dati complessi anche tra sistemi operativi diversi. Seguendo questa modalità, è possibile chiarire sin da subito la tipologia di dati da inserire nel file e creare, così, un modello unico per la fatturazione elettronica, a prescindere dal sistema operativo di cui si fa uso;
  • Codice destinatario: è chiamato anche Codice Univoco, un insieme di numeri e lettere, che è attribuito al singolo utente. In questo modo, il sistema di interscambio riconoscerà l’azienda e le recapiterà automaticamente il documento.

Mediante il software di gestione, ci ricorda Giovanni De Pierro, la fattura elettronica può essere curata senza troppe difficoltà. Infatti, nonostante l’informatizzazione e la digitalizzazione dei procedimenti, il linguaggio XML permette di portare avanti il procedimento anche se non si dispongono capacità tecniche e informatiche eccelse. Infatti, l’emissione di una fattura elettronica presuppone semplicemente il possesso di un qualsiasi dispositivo elettronico (tablet, PC, smartphone) e, appunto, il programma XML. Ogni file verrà poi controllato dall’Agenzia delle Entrate e, se si registreranno eventuali problemi, verrà consegnata una ricevuta di scarto. Qualora, invece, la procedura sia andata a buon fine, la fatturazione verrà consegnata al destinatario attraverso specifici mezzi: PEC, app dedicate al servizio e predisposte dall’Agenzia delle Entrate, uso del protocollo FTP (basato su trasmissione dati attraverso terminali remoti) oppure del modello “web service”. La fattura, poi, potrà essere conservata attraverso un apposito servizio messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, nel pieno rispetto della privacy. Dunque, la fatturazione elettronica presenta vantaggi sotto molteplici punti di vista. Infatti, con un click è possibile gestire l’intero documento e, attraverso il semplice comando del Sistema di interscambio, il destinatario riceve la fattura, evitando lunghe code ed attese presso l’Agenzia delle Entrate. Infine, l’utilizzo di questa modalità sta abbattendo notevolmente l’annoso problema dell’evasione fiscale, di cui l’IVA risulta essere l’imposta maggiormente trasgredita. Infatti, la fatturazione elettronica permette la tracciabilità di tutte le operazione svolte dalle aziende, seguendo così l’intero circolo del denaro ed evitando le “furbate” o, comunque, l’inottemperanza delle regole in materia di obblighi fiscali. 

Blog Giovanni De Pierro: fatturazione elettronica per le aziende